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Terme in Piemonte
Il territorio piemontese, prevalentemente montuoso con la
presenza delle due principali catene italiane, le Alpi e gli
Appennini, attraversato dal maggiore fiume italiano, il Po, e sede
del Lago Maggiore, presenta per natura una ricchezza di acqua
naturale, che scava solchi e valli tra le colline. Questa
ricchezza di acqua favorisce la nascita di varie località
termali, più di 10, situate principalmente nella parte
sud-orientale della regione. Vanno così citati 4 centri termali
nella provincia di Alessandria, 1 rispettivamente nelle province
di Asti, Biella e Torino, 2 nella provincia di Verbania e ben 5
nella provincia di Cuneo. E ognuno di questi centri, traendo
sorgenti da acque con composizione diverse, ha la sua diversa
terapia, i suoi vantaggi e i suoi svantaggi, ma sono accumunati
tutti da un obiettivo comune: il relax e il benessere di chi ne
vuole usufruire. Chi semplicemente per ritrovare una forma fisica
di un tempo, chi per curare quei magagni che l’aria inquinata e
lo stress di oggi ci hanno portato, chi per vivere una vacanza
alternativa all’insegna del benessere, sono numerosissimi i
clienti delle terme piemontesi. Tra le più famose vanno
sicuramente citati gli stabilimenti termali di Acqui Terme
(Alessandria) e quelli di Vinadio (Cuneo) che per loro bacino di
utenza, storia risalente addirittura all’epoca romana, e fama
internazionale sono note in tutta Italia e non solo. E sono anche
le uniche 2 con apertura annuale, senza preferenze stagionali. Le
terme di Acqui, con acque sulfuree e iodiche sono particolarmente
adatte per risolvere problemi alle vie respiratorie e
dermatologiche, mentre quelle di Vinadio sono tappa fissa di chi
vuol curare disturbi cardiovascolari e reumatiche per le loro
acque solfureo-alcaline, estratte a diversa temperatura dalle
vicine grotte naturali. Oltre alla terapia vera e propria si
possono trovare fanghi,bagni, saune, trattamenti estetici, così
che le terme diventino veri e propri stabilimenti del fitness.
Altro centro termale degno di nota è a Crodo, in provincia di
Verbania, dove, da giugno a settembre, tramite le sue acque
ferruginose si possono curare malattie dell’apparato digerente e
del ricambio. Garessio, invece, in provincia di Cuneo, trae
vantaggio oltre che dalle sorgenti oligominerali, dall’
interazione dei venti montani con quelli marini favorendo un clima
ideale. Spesso tutti questi centri sono ovviamente circondati da
strutture alberghiere di alto livello, così che anche in Piemonte
si formi un turismo estivo, e i suoi clienti trovino oltre alla
vacanza, un momento per conciliare mente e corpo.
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