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Terme in Campania
E' una regione
dell'Italia meridionale, il suo capoluogo è Napoli. Questa
regione è composta da anche da tre isole. Sono: Ischia, Capri,
Procida, famose in tutto il mondo per le loro bellezze naturali.
Può essere divisa in due zone climatiche: quella col clima mite,
influenzata dalla presenza del mare, e quella col clima più
rigido, che comprende le zone interne dove si nota l'aumento della
presenza della montagna. Infatti in inverno nelle zone montuose
gli inverni sono rigidissimi. Nelle valli non mancano nebbie,
gelate e nevicate. Non mancano i luoghi termali questa regione ne
è prolifica. Ad esempio le terme di S. Teodoro, sono in una zona
ricca di fenomeni di vulcanesimo secondario, sono sorte nel 1600,
e dopo il terremoto del 1980 sono state interamente ricostruite.
Hanno acque minerali di tipo: alcalino, solfureo, carbonica. Sono
particolarmente indicate per patologie come: malattie delle vie
respiratorie, reumatiche, dermatologiche. Le terme di Agnano, sono
famose fin dai tempi di epoca imperiale romana, in tempi antichi
erano state invase dalle acque che avevano formato un lago e fatto
sparire tutte le tracce della precedente attività termale. La
bonifica del territorio, avviata nella seconda metà
dell'ottocento, riportò alla luce le imponenti strutture romane e
le 75 sorgenti di cui aveva parlato Plinio. Le terme di Stabia
sono state scoperte ed apprezzate dai romani, in epoca moderna
sono state riattivate nel 1828 e ripetutamente ampliate con nuove
strutture e rimodernate. Attualmente gli stabilimenti sono tre:
terme Antiche, parco Idropinico, nuove Terme. Particolarmente
indicate per malattie dell'apparato urinario, malattie
ginecologiche. Il comune di Contursi Terme era già conosciuto da
Plinio il Vecchio che parlava delle sue acque, che mostravano la
capacità di pietrificare rami e foglie. Sfruttate per scopi
terapeutici a livello poco più che locale, solo da non tempo
così lontano si iniziarono le attività termali organizzate che
ebbero il loro felice sviluppo fino al 1980, quando il terremoto
dell'Irpinia distrusse buona parte degli impianti. Attualmente
sono tutti attivi. L'acqua delle terme di Montesano scaturisce
dalla sorgente di S. Stefano, classificata come oligominerale
fredda (8° centigradi), per la sua composizione è
particolarmente indicata in alcune patologie della cute e
dell'apparato urinario. Lo stabilimento di cura, di recente
costruzione, è stato realizzato su tre piani secondo i criteri
funzionali richiesti da una struttura sanitaria essenzialmente
orientata alla cura idropinica, ma anche attrezzata per altro.
Così come quelle di Paestum. Le terme di Pozzuoli devono questo
nome proprio all'odore sgradevole proveniente dalle sorgenti
termali che caratterizzano il territorio. La nobiltà romana ne
fece luogo di vacanza termale con tre stabilimenti che, stando ai
ritrovamenti, dovevano essere assai raffinati sia nella struttura
che nelle tecnologie applicate. Riattivate agli inizi del
novecento, attualmente utilizzano solo una sorgente. Visitare S.
Angelo è certamente una meravigliosa esperienza. È un sobborgo,
un tempo primitivo villaggio di pescatori. Questa penisoletta non
ha eguali in tutto il territorio geografico nazionale. Nei suoi
dintorni abbondano acque termali, sollievo dei sofferenti, dal
fianco di una collina sorge abbondante acqua termale che alimenta
le terme. Le terme di Telese, hanno sorgenti che sgorgano dal
lontano 1349, a seguito di un rovinoso terremoto che distrusse
l'antichissima città. Tra i numerosi resti di edifici di epoca
romana, comunque ci sono delle terme che documentano l'uso termale
di questa località. A Torre Annunziata vi sono le terme del Lido
Azzurro Vesuviane, furono scoperte nel 1831 da un ministro
appassionato di ricerche di questo genere; queste terme ebbero
enorme successo tanto da far arrivare molti pellegrini per
curarsi. La costruzione e l'ampliazione degli stabilimenti
rinvenne alla luce antichi reperti romani che diedero la prova che
già essi scoprirono le proprietà terapeutiche di queste acque.
Vennero anche ritrovate grotte sotterranee con fanghi radioattivi,
che i romani usavano. A Vico Equense nella provincia di Napoli ci
sono le terme Scrajo. Di esse si ha notizia dei benefici effetti
già dai tempi molto remoti e per tutto il periodo di tutto
l'impero romano. L'attuale stabilimento fu fondato nel 1820 e
ristrutturato negli anni '60. particolarmente indicate per la cura
di malattie cutanee, muscolo scheletriche, otorinolaringoiatriche,
ginecologiche. Cittadina romanica, alla straordinaria bellezza si
accompagna l'interessante repertorio archeologico e la vicinanza
di luoghi celebri come Amalfi, Positano, Sorrento, Pompei. L'isola
di Ischia già ricchissima di sorgenti di acque termali dalle
innumerevoli virtù terapeutiche, gode anche di una fortunata
collocazione geografica che assicura all'intero territorio isolano
condizioni climatiche ed ambientali ideali per ritemprare il corpo
e lo spirito. Le terme sono poste in un ambiente composto da balze
rocciose dell'Epomeo, da dolci colline adibite a vigneto, dalle
riposanti pinete e la fresca brezza marina, le spiagge ed i tanti
suggestivi panorami fanno dell'antica terra di Inarime una sorta
di dolce giardino incantato dove godere gli effetti benefici delle
fonti dell'eterna giovinezza. L'isola di Procida offre terme in
splendida posizione panoramica tra il monte e il mare cristallino
dell'isola. E' un'autentica perla per chi predilige una vacanza.
L'isola di Capri è nel golfo di Napoli; situata di fronte alla
penisola sorrentina, è celebrata per la sua bellezza sin dai
tempi dell'impero romano. Per una vacanza indimenticabile,
dedicata al relax e al benessere, si può soggiornare in uno degli
hotel a Capri dotati un centro benessere beauty farm. I centri
benessere sono un luogo ideale per un fine settimana dedicato alle
coccole e al romanticismo.
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