SPECIALE MASSAGGI. LA MANOVRA DI FRIZIONE

SPECIALE MASSAGGI. LA MANOVRA DI FRIZIONE

È noto che ogni tipo di manovra utilizzata durante un massaggio corrisponde a uno specifico effetto perseguito dal massaggiatore. Le diverse manovre possono essere utilizzate singolarmente o in combinazione tra loro.

Ogni seduta di massaggio comincia e finisce sempre con una manovra di sfioramento, che da sola può costituire un intero trattamento, se l'unico scopo perseguito è il rilassamento. Se invece l'intento del massaggiatore è tonificare i muscoli o riattivare la microcircolazione, il massaggio prevede l'utilizzo di manovre più energiche.

All'iniziale manovra di sfioramento, si associa spesso la manovra di frizione, che si differenzia dalla prima soltanto per la variazione di intensità e di velocità di esecuzione. Il palmo della mano e le dita non si staccano mai dalla cute e la massaggiano in senso circolare, o a volte anche lineare.

La frizione incide in maniera più rilevante sul corpo, sia in modo diretto attraverso l'attrito tra la mano e la cute, sia in modo indiretto poiché coinvolge i recettori cutanei che stimolano la risposta del sistema nervoso.

I benefici derivanti dalla manovra di frizione sono diversi: essa aumenta la temperatura corporea poiché stimola la circolazione locale e il richiamo del sangue in superficie, svolge un'azione drenante sui liquidi, stimola il riassorbimento di edemi, favorisce l'ossigenazione delle cellule e l'eliminazione della scorie metaboliche.

In particolare, la frizione sulla schiena è ideale per chi ha affrontato lunghi periodi di degenza, poiché riattiva la circolazione sanguigna; mentre la frizione sulle gambe è indicata per gli sportivi che vogliono preparare i muscoli prima di una gara o per chi soffre di gonfiori agli arti inferiori.

Un potente tonico, in grado di riattivare la muscolatura, la circolazione e il sistema nervoso, donando benessere a tutto l'organismo.

 

Marta Livaccari